Riorganizzazione della rete dei servizi sanitari in Molise (1)

 

Francesco Colavita
Esperto di management delle aziende sanitarie - Collaboratore amministrativo DSM Azienda Sanitaria Regione Molise

 

     L’idea di elaborare un project work incentrato sulla riorganizzazione dei servizi sanitari del Molise è nata dalla personale consapevolezza che vi fossero, e che vi siano ancora, tutte le condizioni intrinseche per poter trasformare un modello oggi ad alto grado d’indebitamento e tra quelli con livelli di efficienza tra i più bassi d’Italia in una rete che riesca a coniugare l’eccellenza delle strutture pubbliche e private con l’equilibrio economico e finanziario.

      Il Molise sconta innanzitutto ritardi di programmazione che hanno prodotto, tra gli altri effetti, un ricorso all’ospedalizzazione troppo elevato. La presenza di strutture ospedaliere non rispondenti ad un fabbisogno tarato su dati epidemiologici e non conforme alla legislazione vigente, rappresenta un fardello che genera inefficienze e perdite diffuse.

      L’obiettivo è quello di disinvestire, deospedalizzare e riallocare risorse anche attraverso strumenti di Clinical Governance e di Lean Management per assicurare la piena sostenibilità del Sistema sanitario regionale.

      Un new deal organizzativo, che contempli la riconversione di strutture pubbliche esistenti e dai volumi troppo esigui per garantire la sicurezza dei trattamenti sanitari, ospedali che fanno capo ad un HUB dinamico e con reparti ripensati con il modello per intensità di cura, servizi territoriali forti in termini di assistenza e di prevenzione, la valorizzazione delle eccellenze attualmente presenti, con il cittadino ben incardinato all’interno di tutti i processi. Questa proposta di riorganizzazione della sanità molisana, supportata da alcune considerazioni di carattere epidemiologico, presuppone l’attuale destrutturazione dell’azienda unica, svincolando i percorsi ospedalieri da quelli territoriali secondo il principio ispiratore della separazione tra le responsabilità di committenza e quelle di produzione delle prestazioni.

      Di contro, come un circolo vizioso, l’attuale sistema se non profondamente modificato continuerebbe ad alimentare disavanzo ed effetti negativi su tutto il SSR e sui cittadini che ne usufruiscono. Questo position paper vuole dunque offrire spunti di riflessione di carattere tecnico, in cui le parole d’ordine saranno razionalizzazione della spesa, eliminazione degli sprechi, riorganizzazione del sistema di governance e dei processi organizzativi e gestionali, rafforzamento dell’azione di monitoraggio e controllo della qualità, dell’umanizzazione e della sicurezza delle cure.

      La scommessa è ardua: proporre un modello di salute e d’assistenza di qualità, sostenibile, responsabile centrato sui bisogni della persona e fondato sull’equità e sull’universalismo per poter fare del Molise un piccolo laboratorio per i bisogni di salute.

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