All’Università Tor Vergata, il convegno: “Medici del futuro 2.0. farmaci equivalenti-biosimilari

 

Michela Coluzzi
Responsabile della Comunicazione Istituzionale e Ufficio Stampa presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum

 

     I farmaci equivalenti In Italia, rispetto agli altri paesi dell’OCSE, sono poco utilizzati infatti nel 2013 hanno rappresentato solo il 19% del mercato farmaceutico in consumi (media OCSE 48%) e l’11% della spesa (media OCSE 24%). Per quanto riguarda invece l’importo del differenziale di prezzo pagato dal cittadino scegliendo il brand al posto dell’equivalente, nel primo semestre dell’anno si sono registrati 561 milioni di euro. L’incidenza maggiore a livello regionale è nel Lazio (14,1% pari a 71 milioni di euro) e in Sicilia (14%). Mentre l’incidenza più bassa si registra in Lombardia.

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