Trattamento con T-DM1 dopo una breve efficacia terapeutica del doppio blocco anti-HER2

VALENTINA MAGRI
Oncologia Medica, Policlinico Umberto I, Università degli Studi “Sapienza” di Roma

 

Riassunto: Il caso clinico descrive il percorso diagnostico-terapeutico di una paziente di 38 anni affetta da carcinoma mammario metastatico HER2-positivo precedentemente sottoposta a chemioterapia neoadiuvante, successiva chirurgia, radioterapia e trastuzumab adiuvante. La paziente ha presentato una precoce ripresa di malattia a livello linfonodale e cutaneo, dopo soli 10 mesi di intervallo libero da malattia.
     La ri-caratterizzazione istologica con biopsia linfonodale e cutanea ha evidenziato una malattia HER2- positiva per cui la paziente riceveva una prima linea chemioterapica con Pertuzumab-Trastuzumab-Docetaxel. Dopo 6 cicli, in considerazione della stabilità di malattia, si decideva di proseguire con il mantenimento Pertuzumab e Trastuzumab.
     Dopo 7 mesi di trattamento biologico di mantenimento, la paziente presentava progressione di malattia ossea e cutanea; si decideva pertanto di iniziare una seconda linea con T-DM1, che ha permesso di controllare la malattia per 18 mesi. A ulteriore progressione di malattia a livello della cute, si decideva di iniziare una terza linea con Lapatinib e Trastuzumab che la paziente prosegue tutt’oggi.


Parole chiave: HER2 like aggressivo, breve risposta in 1° linea, lungo controllo in 2° linea, buona tolleranza, algoritmo di trattamento

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