Lo studio dell’inappropriatezza prescrittiva degli antibiotici in pediatria nella Regione Molise e l’efficacia dei risultati per la governance della spesa farmaceutica

 

ANTONELLA LAVALLE
Dirigente Regione Molise, Direzione Generale per la salute esperta in governance della spesa farmaceutica. Responsabile del Centro Regionale di Farmacovigilanza

SIMONA GENTILE
Funzionario Regione Molise, Direzione Generale per la salute esperto in management delle aziende sanitarie

ETTORE NAPOLEONE
FP-MCRN (Family Pediatricians-Medicines for Children Research Network)

MORENO RICCI
Consulente esperto in farmacovigilanza e governance della spesa farmaceutica

 

Riassunto: Nonostante le continue campagne informative da parte dell’AIFA, l’Agenzia Italiana del Farmaco, si registra sempre di più un consumo crescente di medicinali, al quale si associa un considerevole livello di inappropriatezza prescrittiva. Tra le classi maggiormente coinvolte, quella degli antibiotici, con particolare riferimento a quelli utilizzati in ambito pediatrico (cfr. Dati OsMed anni 2013-2015) con significativo aumento sia delle reazioni avverse a farmaci (ADRs) che delle resistenze batteriche. Le infezioni delle vie respiratorie, soprattutto nella fascia di età compresa tra 0-3 anni, hanno nel 70-80% dei casi un’origine virale e non batterica; pertanto l’utilizzo degli antibiotici risulta allo stesso tempo elevato ed improprio poiché inefficace nei confronti dei virus.
     Da qui, nasce l’esigenza dello studio di farmacovigilanza attiva dal titolo: “Sorveglianza attiva sull’utilizzo di antibiotici in età pediatrica, in particolare nella fascia di età compresa tra 0 e 2 anni”, progetto regionale finanziato dall’AIFA con i fondi vincolati 2008-2009, che ha previsto interventi formativi sui Pediatri di Libera Scelta ed informativi sulle famiglie, in relazione all’uso corretto degli antibiotici e alle eventuali patologie iatrogene legate al loro improprio utilizzo, che ha condotto ad una vera e propria survey territoriale finalizzata alla valutazione del rapporto rischio-beneficio.
     Dall’analisi condotta, sono emersi dati significativi che hanno evidenziato, alla fine dello studio, una marcata riduzione della “prevalenza” (cfr. riduzione delle prescrizioni totali di antibiotici) ed un miglioramento dell’appropriatezza prescrittiva, con risultati positivi anche in termini di governance della spesa farmaceutica.

Parole chiave: inappropriatezza prescrittiva in pediatria, governance della spesa farmaceutica, formazione ed informazione, farmaco economia, survey-farmacovigilanza-farmaco utilizzazione

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