Appropriatezza e territorio: dimensioni strategiche per il contrasto al COVID-19

 

GABRIELE COPPA
Direttore strategico Campus Biomedico, Roma

FRANCESCO COLAVITA
Esperto di management delle ASL, valutatore delle performance del SSN

 

Riassunto: La pandemia del Coronavirus ha scosso alla base i modelli di risposta ai bisogni di salute, evidenziando la lentezza di alcuni processi di trasformazione, troppo pensati su concetti astratti, piuttosto che verticalizzati direttamente sul campo. I passi futuri sono rappresentati da politiche sanitarie che dovranno determinare l’irrobustimento del sistema di cure a livello territoriale, superando la mancanza di un’opportunità territoriale, soprattutto in alcune zone d’Italia. La gestione del COVID-19 sta spingendo i Sistemi sanitari a velocizzare il più possibile strategie di risposta, abbinandoli alla ricerca della sostenibilità economica, accantonando modelli e matrici. La gestione della pandemia ha messo in luce anche il falso problema della mancanza di posti letto, delle disponibilità di dati o della stringente quanto necessaria tutela della privacy. Le ASL si sono impegnate attraverso le cure primarie, le strutture private accreditate del territorio, i professionisti distrettuali, attivando rapidamente forme d’assistenza innovative, anche attraverso l’assistenza domiciliare integrata e la telemedicina. Azioni che, per il futuro, andranno necessariamente ricondotte in una nuova organizzazione moderna e strutturata.

Parole chiave: appropriatezza, territorio, cure primarie, COVID-19

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