La responsabilità professionale e la gestione del rischio clinico

 

Federica Maria Pagano
Avvocato, Collaboratore amministrativo Casa di Cura Regina Pacis di San Cataldo (Caltanissetta)

Pietro Vitellaro
Consulente giuridico-amministrativo di aziende operanti in Sicilia

 

      Il contributo vuole far fronte alla tanto complessa quanto attuale problematica relativa all'aumento dei contenziosi in ambito medico-sanitario (tra l’altro non sempre legati a episodi di reale malpractice) offrendo una panoramica generale sugli aspetti principali della responsabilità sia professionale in ambito medico, sia dell’ente amministrativo e osservando le dinamiche che inevitabilmente incidono sulla gestione del rischio, quali - ad esempio - il sempre più frequente ricorso del medico alla medicina difensiva con correlato aggravio dei costi sul SSN, e il diritto all’informazione derivante dall’obbligo del consenso informato.
      Ogni anno oltre 30mila professionisti sanitari sono chiamati a rispondere davanti al giudice del loro operato e centinaia di aziende sanitarie pubbliche e private sono tenute a risarcire i danni ai pazienti e/o rivalersi sul medico con i tempi di giustizia “all’italiana”, non certo rapidi né tantomeno economici. Si è così voluto ideare un modello sperimentale che, dopo aver individuato e valutato i rischi, riuscirebbe - se ben applicato - a prevederli in anticipo attraverso un’attività di monitoraggio e verifica costante. All’interno di questo modello viene altresì individuato un ulteriore sistema rilevante nella gestione del rischio dal punto di vista sia della prevenzione, sia del compimento del sinistro vero e proprio. Ciò viene realizzato mediante un “sistema di gestione coordinata dei sinistri” all’interno dell’azienda che è gestito interamente da un Comitato di Valutazione Sinistri.

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