La Ristorazione Scolastica: il prezioso ruolo dei SIAN

 

GIANMARCO TROIANO
Dirigente Medico UOC Igiene degli Alimenti e della Nutrizione, ATS della Val Padana

EMMA FRITTOLI
Biologa Nutrizionista Libera Professione, Laureata in Alimentazione e Nutrizione Umana

FRANCESCA MONDINI
Dietista, UOC Igiene degli Alimenti e della Nutrizione, ATS della Val Padana

MARIA LUISA CIRRINCIONE
Vigilatrice d’Infanzia UOC Igiene degli Alimenti e della Nutrizione, ATS della Val Padana

ANNA MARINELLA FIRMI
Direttore Dipartimento Igiene e Prevenzione Sanitaria, ATS della Val Padana

VINCENZO CLASADONTE
Direttore UOC Igiene degli Alimenti e della Nutrizione, ATS della Val Padana

 

Riassunto: La ristorazione scolastica è un settore della ristorazione collettiva che oltre a soddisfare i bisogni fisiologici dei bambini, può rappresentare un vero e proprio momento di educazione e contribuire all’acquisizione di comportamenti alimentari corretti che influiscono sulle abitudini di vita degli stessi, incidendo positivamente sulla prevenzione e quindi sullo stato di salute della popolazione. Nell’ambito della ristorazione scolastica vari sono gli attori coinvolti: l’amministrazione comunale (o l’amministrazione della Scuola privata); la Commissione Mensa, il gestore del servizio e la ASL (o, nel caso della Regione Lombardia, l’ATS attraverso il Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria). L’ATS, con le sue articolazioni organizzative (DIPS e SIAN) svolge diversi compiti: registrazione o riconoscimento degli operatori del settore alimentare; gestione degli interventi in ordine a focolai di sospetta tossinfezione alimentare in ambito scolastico; attività di vigilanza e controllo degli alimenti in conformità ai regolamenti del cosiddetto pacchetto igiene (Regolamento CE 178/2002, Regolamento CE 852/2004); sorveglianza sulla qualità igienico-nutrizionale del pasto con un ruolo complementare a quello primario dell’Ente Responsabile del servizio; predisposizione di linee di indirizzo o modelli base di tabelle dietetiche che contengano indicazioni modulabili sulla realtà locale, per un graduale miglioramento delle abitudini alimentari; valutazione dei programmi dietetici per un eventuale monitoraggio; linee di indirizzo per la formulazione dei capitolati d’appalto e per la gestione del servizio, dal punto di vista igienico-sanitario; valutazione delle certificazioni mediche di regimi particolari ad personam; sorveglianza igienico-sanitaria in ordine all’idoneità del personale alimentarista; promozione di iniziative di aggiornamento e formazione, in collaborazione con altri soggetti rivolte a componenti della Commissione Mensa, a genitori e insegnanti; azioni di sorveglianza nutrizionale con indagini epidemiologiche sui consumi e sullo stato di salute della popolazione; predisposizione e attivazione di un servizio informativo rivolto a utenze diverse: popolazione, media, personale sanitario.

Parole chiave: ristorazione scolastica, scuola, salute del bambino

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