Mondo Sanitario - n.07 - Luglio - 2015

1. Studi e Ricerche

1.1 Lean management nella sclerosi multipla. Applicazione della metodologia Lean nella gestione di un ambulatorio di II livello

B. Andriolo

Parole Chiave:

In tempi di razionalizzazione delle risorse finanziarie disponibili, il Sistema sanitario nazionale si trova ad affrontare la sfida del continuare a garantire la patient satisfaction attraverso interventi economico-organizzativi finalizzati ad assicurare e monitorare qualità, sicurezza, efficacia, efficienza e appropriatezza dei servizi erogati. Tuttavia, negli ultimi anni si è assistito ad un incremento dei compiti affidati ai professionisti del settore che spesso, per carenze di personale, organizzative e problemi di edilizia sanitaria, si trovano a svolgere attività prive del valore assistenziale previsto. Il miglioramento del contesto e dell’offerta erogata possono essere perseguiti attraverso processi organizzativi capaci di valorizzare le attività che portano al paziente ed al professionista un valore riconosciuto. Un valido approccio in questa direzione è quello proposto dalla filosofia Lean o del pensiero snello, uno strumento di trasformazione capace di snellire i processi attraverso la definizione di ciò che ha valore e l’eliminazione degli sprechi, consentendo una riduzione dei costi ed un recupero di risorse da poter riallocare.
Con l’obiettivo di un possibile sviluppo organizzativo, si è considerata la possibilità di applicare la metodologia Lean ad un servizio ospedaliero fortemente orientato alle esigenze di un paziente affetto da una patologia a forte impatto sociale, quale è la sclerosi multipla, che, per il carattere cronico e progressivamente invalidante che la caratterizza, trova nel personale del Centro di riferimento un indispensabile sostegno non solo diagnostico-terapeutico ma anche umano e psicologico. L’osservazione dei processi in atto quotidianamente all’interno del Centro regionale di sclerosi multipla di una Azienda ospedaliera-universitaria del nord Italia ha consentito di evidenziare come il valore quali-quantitativo espresso dal Centro si basi sulla dedizione delle risorse umane ad esso dedicate, ma anche di evidenziare alcune criticità di tipo logistico, riguardanti la collocazione degli spazi dedicati, la cui inadeguatezza può ripercuotersi sulla qualità del servizio erogato.
In conclusione: un chiaro percorso organizzativo e l’adozione di soluzioni “contingenti” rispetto al contesto si associano a migliori condizioni lavorative per il personale e ad una migliore gestione complessiva dei servizi con l’auspicabile risultato di una migliore la soddisfazione delle esigenze assistenziali dei pazienti che afferiscono al Centro.

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