Miglioramento dei servizi assistenziali per i malati cronici secondo il metodo SCRUM
MARIA CARMEN AGNELLO
Funzionario Affari Generali A.R.N.A.S. Garibaldi Catania
Riassunto: La gestione delle patologie croniche richiede oggi una transizione strutturale dai modelli ospedalocentrici verso approcci territoriali integrati, al fine di garantire una maggiore continuità assistenziale. Il presente contributo analizza l’applicazione dei principi di Project Management Agile, con un focus specifico sul framework SCRUM, come strumento per governare l’innovazione organizzativa nei servizi sanitari. L’integrazione tra il Chronic Care Model con la metodologia SCRUM può favorire il miglioramento degli esiti di salute, attraverso una reinterpretazione del “prodotto” finale di un processo flessibile, iterativo e multidisciplinare. Le leve organizzative afferenti alla pianificazione per sprint ed all’interazione tra paziente ed il team sanitario favorisce l’adattamento tempestivo dei percorsi di cura ai bisogni, l’ottimizzazione dell’uso delle risorse ed il potenziamento dell’integrazione tecnologica. L’analisi evidenzia come la centralità del malato e il monitoraggio costante dei KPI clinici favoriscano una maggiore flessibilità nell’erogazione dei servizi, sebbene restino sfide legate alle resistenze culturali e alla gerarchia delle strutture tradizionali. In conclusione, una multi level governance e la scalabilità di questi modelli innovativi appaiono essenziali per assicurare la sostenibilità a lungo termine e l’eccellenza operativa dell’assistenza cronica sul territorio.
Parole chiave: cronicità, chronic care model, project management sanitario, metodologie Agili, SCRUM, presa in carico, integrazione delle cure
La medicina di genere
a cura di Francesco Colavita
2021, pagg. 32, versione pdf € 9,00 - versione cartacea € 20,00 - © FRG Editore, Roma

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