Diabete gestazionale: un fattore di rischio per la salute futura della donna

 

Gianmarco Troiano
Specializzando in Igiene e Medicina preventiva, Univ. degli Studi di Siena

Sonia Iapichino
Medico U.O. Accreditamento, Qualità e Sicurezza Paziente (AQeSP), Coord. Salute e Medicina di Genere, Az. Toscana Centro, Pistoia

Tania Franceschi
Infermiera CCM Pescia, Azienda Toscana Centro - Pistoia

Donatella Simoncini
A.I.T. Valdinievole, Azienda Toscana Centro - Pistoia

Rossella Pappalardo
Infermiera CCM Pescia, Azienda Toscana Centro - Pistoia

Miria Lucchesi
Infermiera DS Rischio Clinico, UO. Accreditamento istituzionale, qualità e sicurezza del paziente (AQeSP), Azienda Toscana Centro - Pistoia

Nicola Nante
Professore ordinario di Sanità Pubblica, Resp. Laboratorio Programmazione e Organizzazione Servizi Sanitari, Univ. degli Studi di Siena

 

Riassunto: La malattia diabetica è una tra le più studiate malattie nell’ambito della cosiddetta “medicina di genere”: a parità di quadro clinico infatti la terapia per un uomo è sempre la stessa a qualsiasi età, mentre per una donna le esigenze terapeutiche sono diverse a seconda che si tratti di un’adolescente, di una donna in età fertile oppure in menopausa e soprattutto laddove si dimostra che il diabete nella donna si associa ad un profilo di rischio cardiovascolare peggiore rispetto all’uomo. Il diabete gestazionale è, per definizione, una malattia di genere e, di per sé, un fattore di rischio importante per l’insorgenza di diabete di tipo 2 negli anni successivi complicato da esiti di tipo cardio-cerebrovascolari decisamente più frequenti rispetto alla popolazione di sesso maschile.

      Nel corso del 2015, dopo un percorso formativo accreditato ECM sui temi inerenti la Salute e Medicina di Genere e nello specifico sull’approccio al diabete, si è costituito un gruppo di lavoro composto da operatori dell’Azienda Toscana Centro con l’obiettivo generale di confermare nella popolazione in carico ai MMG dell’AFT di Pescia e seguita dagli operatori del CCM di Pescia se la presenza di anamnesi familiare positiva per diabete e quella personale positiva per diabete gestazionale correlava con forme di diabete complicato.

      A tal fine il gruppo ha creato una griglia di facile utilizzo per la raccolta dei dati. I casi da analizzare sono stati individuati a partire dai database gestiti da un software in uso presso gli studi dei MMG.

      Di 120 donne seguite è stato possibile ottenere informazioni complete su 63 pazienti. Le pazienti erano tutte affette da diabete mellito tipo 2. In 5 casi la storia personale era positiva per diabete gestazionale pregresso. In questi casi la diagnosi è stata fatta molti anni dopo il parto. In 4 casi il feto alla nascita si presenta macrosomico, una donna presenta un quadro di retinopatia diabetica.

Parole chiave: diabete, medicina di genere, diabete gestazionale

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